sabato 5 dicembre 2009

Le recensioni false sui social network.

In che modo Zoover si differenzi da TripAdvisor nel tutelare le strutture alberghiere contro le dichiarazioni diffamatorie di clienti che magari non hanno mai nemmeno soggiornato negli alberghi recensiti?

Aggiato ha rivelato che su Zoover il problema delle false reviews riguarda sempre più spesso gli albergatori piuttosto che gli utenti: il team di Zoover ha calcolato che in media un buon 13% dei commenti scritti ogni 2 mesi, sono testimonianze spudoratamente fasulle degli albergatori, a lungo andare fortemente dannose e controproducenti per la struttura stessa.

E per quanto riguarda gli utenti scorretti? Per adesso ogni recensione viene letta e valutata e quando risultano più dubbie si richiede all’utente di dare prova concreta del suo soggiorno.

Presto però, promette Aggiato, questi casi dovrebbero andare scomparendo da soli grazie al nuovo social network in cantiere MyZoover, (già attivo in Olanda ma presto anche in Italia) che attraverso un meccanismo di votazione reciproca delle recensioni, responsabilizzerà i
viaggiatori e li spingerà a scrivere commenti migliori e sempre più attendibili.

giovedì 3 dicembre 2009

Tendenze 2010: quello che c’è da sapere per pianificare

Come sfruttare i Trend del Turismo per rendere efficaci le tue campagne marketing
Considerando l’altissima velocità con la quale evolve il mercato del turismo e pensando a quanto è difficile riuscire a star dietro a tutte le nuove tendenze, ho pensato di condividere alcuni dati molto rilevanti.
I dati sono tratti da ricerche di Google, Travelclick, ComScore, Compete e il Centre for Regional and Tourism Research. Essere aggiornati sui trend è importante, soprattutto per organizzare le proprie strategie marketing e investire il proprio budget nel modo più efficace.

Quanto vale il mercato del Travel on-line in Europa.

Secondo le ultime stime, il mercato a livello europeo ha assunto un valore di ben 250 miliardi di euro: se la crescita nell’ultimo anno è rallentata, comunque c’è stata ed è stata consistente. Un altro dato molto positivo è che le vendite dirette hanno superato di gran lunga quelle intermediate.

Le ricerche travel sui motori di ricerca sono in crescita.
A dimostrazione di quanto detto sopra, come si può dedurre di seguito, sia le ricerche travel (non sappiamo a quale keyword set si riferiscano), che i click e le impressioni di annunci Adwords sono in costante crescita dal 2005, con un andamento pressoché regolare. L’unico fattore che tende a diminuire sono il numero di annunci per parola chiave, probabilmente per il principio della coda lunga che spinge ad investire su ricerche sempre più specifiche.

Numero di ricerche e tempi di prenotazione sempre più dilatati.
Si conferma una tendenza già intuita nel corso del 2009: chi deve prenotare un viaggio impiega quasi due mesi per decidere, ricerca sempre più informazioni ed effettua oltre 8 ricerche (alcuni mesi fa Google rivelò che un utente visita in media almeno 22 siti prima di prenotare).

Nel terzo trimestre 2009 l’Ospitalità registra ancora indici negativi.
Purtroppo per quanto riguarda l’ospitalità, in Europa si registra il maggiore abbasamento della tariffa giornaliera media, anche se il calo dell’occupazione è in linea se non inferiore a quello rilevato in tutte le altre parti del globo.
Tendenze 2010: quello che c’è da sapere per pianificare le prossime campagne di web marketing
Secondo le previsioni del report “Hospitality 2010” realizzato dalla New York University e Deloitte, ci sono almeno 5 tendenze che segneranno il settore travel nel prossimo anno:

BRAND: in futuro il brand sarà più determinante della location nella scelta dell’hotel

MERCATI EMERGENTI: si verificherà un boom di Cina, India e Paesi del Golfo che porteranno nuovi flussi turistici NUOVI CLIENTI: crescita di alcuni settori di clientela, in particolare i Senior

TECNOLOGIA: espansione di tecnologie sempre più raffinate per fornire servizi personalizzati ai clienti ed evitare l’intermediazione

LUSSO: i viaggiatori andranno sempre più alla ricerca di esperienze uniche ed irripetibili
Tradurre le tendenze di mercato in strategie marketing efficaci.

Tenere conto di questi dati potrà senz’altro esservi utile per promuovere in futuro il vostro hotel:
Aumentare il numero di conversioni per compensare il calo del RevPAR: si possono fare molte attività per ottenere questi risultati, dall’ottimizzazione del sito e delle landing page all’investimento in campagne PPC, SEO, SEM fino all’e-mail marketing.

Espandersi ai mercati emergenti e ad alcune categorie specifiche di mercato (senior e lusso), attraverso siti multilingue e campagne ad hoc. Creare fidelizzazione e rafforzare la brand awareness.

mercoledì 2 dicembre 2009

Due ricerche su dieci avvengono per immagini.

Sapete che secondo Google, 2 ricerche su 10 avvengono per immagini? Un dato significativo, specialmente se riferito a un settore, quello alberghiero, dove le foto dell’hotel (soprattutto quelle delle camere) e della location, la loro ricchezza e varietà, contano davvero tanto nel processo decisionale dell’utente.

Oggi, per promuovere il proprio hotel attraverso le immagini, è possibile usare Flickr. Per chi non lo sapesse, Flickr è il più grande sito di condivisione immagini al mondo: nato nel 2004 a Vancouver, nel 2005 Yahoo ne ha intuito le grandi potenzialità e l’ha acquistato per ben 35 milioni di dollari. Su Flickr sono presenti molti tipi di utenti, come appassionati, fotografi professionisti, artisti, imprenditori o aziende che utilizzano la piattaforma per farsi pubblicità e aumentare la visibilità (ad es. Freddy, sponsor degli atleti italiani alle Olimpiadi di nuoto) .


Oggi, secondo molti web marketer in tutto il mondo, le caratteristiche esclusive di Flickr, lo rendono particolarmente adatto proprio alla promozione dell’hotel, perché:

È gratuito, semplice e veloce da usare. L’eventuale versione PRO non è indispensabile e costa solo 24,95 euro all’anno.
Permette di aumentare la visibilità, avvicinare potenziali clienti e viaggiatori .
Aumenta la rintracciabilità sul web, poiché diffonde le foto anche su altri siti e soprattutto, se le foto vengono rese pubbliche, le lascia indicizzare da Google. Le immagini hanno il vantaggio di essere comprese da utenti di tutto il mondo allo stesso modo, e dal momento che Flickr è popolare non solo in Italia ma anche Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Spagna, offre la possibilità di raggiungere davvero un ampio ventaglio di utenti internazionali.

Ecco alcuni pratici consigli per promuovere il vostro hotel su Flickr.
Step 1: registrate il vostro hotel su Flickr

Registrarsi su Flickr è moto semplice: se avete già un account con Yahoo.com allora il processo sarà molto veloce, altrimenti dovrete farne uno apposito. Ovviamente dovrete scegliere un ID e uno username che identifichino chiaramente la vostra struttura e il vostro brand name (es: sorrisoresort.it), soprattutto per motivi di ottimizzazione.

Come “avatar” inserite una bella immagine della struttura o del suo logo, in modo che sia sempre facilmente riconoscibile, accompagnata da una brevissima descrizione che ben rappresenti la vostra Unique Selling Proposition (USP).

Mi raccomando, posizionate sul vostro profilo ben visibile il link diretto al vostro sito ufficiale:
oltre a veicolare traffico di qualità, un link diretto fa sempre bene per il SEO, soprattutto da siti autorevoli
Step 2: caricate le immagini dell’hotel

Al momento di caricare le foto sul sito ricordate di cambiare il loro URL, in modo che sia esemplificativo di quello che mostra, ma soprattutto per renderle più facilmente rintracciabili dai motori di ricerca. Inserite il nome dell’hotel o le keyword importanti, in modo che l’URL permanente sia sempre di questo tipo: http://flickr.com/photos/sorrisoresort/.

Potrete caricare immagini:
Della struttura, delle varie tipologie di camere, dei bagni, della colazione (le foto più cliccate dagli utenti!) Della zona, i parchi, le strade i bei negozi nelle vicinanze Della destinazione, con i monumenti o le attrazioni vicini al vostro hotel. È importante ricordare che Flickr permette di rendere pubblici anche piccoli video (fino a 90 secondi di riproduzione e 150MB di estensione).
Step 3: Invitate i clienti a visitare la vostra pagina

Inserite sul vostro sito ufficiale e sulle vostre e-mail un link al profilo Flickr e invitate i clienti a visitare la pagina: le foto possono essere infatti commentate e taggate. In questo modo, anche Flickr diventerà un utile spazio di discussione, confronto e marketing.

Il web 2.0 favorisce la disintermediazione?

Può il web 2.0 favorire la disintermediazione, per esempio attraverso l’utilizzo di social media che inducano il cliente a prenotare nel sito ufficiale dell’hotel?

Si sostiene che oggi i social network stanno dando un’opportunità incredibile agli hotel per entrare in contatto con i clienti in modo trasparente, senza intermediari. Se c’è un buon servizio, se c’è un buon rapporto qualità-prezzo, si creano le condizioni favorevoli per creare buzz, recensioni e discussioni sul proprio brand, e questo è un volano eccezionale per la visibilità online.

Nell’ottica dell’intermediazione, non tenere conto dei social network sarebbe un grosso errore. Se c’è una buona visibilità infatti, belle recensioni e un’ottima brand reputation, allora si può puntare alla disintermediazione.

Si suggerisce ugualmente di non ignorare i social network: Che vi piaccia o meno, sono una grande rivoluzione. Si possono ignorare, oppure ascoltare quello che dice la gente e imparare a interagire con chi lascia commenti su di voi, rispondendo non solo alle recensioni negative ma anche a quelle positive.

Il gap on-line che ha causato l’esplosione degli intermediari è dipeso anche dalla mancanza di formazione degli albergatori riguardo al sistema, al mondo di internet, che è in continua evoluzione. Lo scoglio più grande per l’albergatore è sempre stato di carattere formativo e culturale. Ecco perchè c'è bisogno di fare sistema, formare gli operatori, condividere le esperienze, per avere una migliore visione del mercato, comprenderne le dinamiche e fare la differenza.

Trovare il giusto partner e il giusto aiuto è importantissimo per l’hotel.

Fonte: Booking

lunedì 30 novembre 2009

Il marketing strategico - La formulazione delle stategie

La formulazione delle strategie definisce le linee di azione al cui inerno si svilupperà l'attività imprenditoriale.
Secondo Michael Porter, obiettivo primario delle strategie aziendali è garantire all'impresa un vantaggio competitivo.

Il vantaggio competitivo esprime le caratteristiche legate al prodotto o all'impesa in grado di conferire una situazione di superiorità riconosciuta rispetto ai concorrenti.

Sempre secondo Porter le possibilità di successo nello scenario concorrenziale sono legate alla capatià dell'impresa di sviluppare vantaggi competitivi difendibili, ossia difficilmente imitabili da parte dei concorrenti.

Il vantaggio competitivo può essere ottenuto in due modi diversi:
- leadership di costo;
- stategie di diffenziazione.

La leaderhip di costo

L'impresa è in grado di produrre e distribuire il prodotto con costi inferiori alla concorrenza e può, pertanto, trasferire questo vantaggio di costo sui prezzi di vendita, che risultano inferiori a quelli praticati sul mercato. La strategia permette di incrementare la quota di mercato, consentendo successivi risparmi in termini di economie di scala.

La caratterizzazione.

L'impresa è in grado di produrre beni altamente differenzianti, consentendo ai clienti (o a una loro fascia) di ottenere un livello di soddisfazione più elevato.
Occorre sottolineare che la diffenrenziazione, effettiva o presunta, deve necessariamente essere avvertita dal potenziale acquirente: la convinzione maturata dal cliente secondo il quale il prodotto è unico e diverso da tutti gli altri reperibili sul mercato è alla base del processo di fidelizzazione della domanda, obiettivo supremo delle attività di marketing.



Il marketing strategico - La definizione degli obiettivi.

Alla scelta della missione segue logicamente la definizione degli obiettivi. Perché questa fase sia utile all'impresa gli obiettivi devono essere:
- espressi in termini quantitativi;
- stimolanti ma realisticamente raggiungibili.

Gli obiettivi espressi in termini quantitativi

Non tutte le imprese si prefiggono obiettivi e non tutte lo fanno in maniera appropriata. Traguardi non chiari e la mancanza di una definizione quantitativa precludono la possibilità di controllo immediato sull'effettivo grado di raggiungimento degli stessi e non operano, pertanto, come stimolo verso gli operatori interni.

Gli obiettivi stimolanti ma realisticamente raggiungibili.

La definizione degli obiettivi svolge l'importante funzione di incentivare il personale livello eccessivo e chiaramente irraggiungibile, gli obiettivi cesserebbero di fungere da stimolo e rischierebbero di ingenerare sfiducia e demotivazione.
L'azienda si prefigge solitamente obiettivi di diversa natura, per esempio redditività, fatturato, immagine. Questo non comporta necessariamente svantaggi, a condizione che i diversi obiettivi non siano incompatibili.

I tipi di obiettivo

L'economisa francese Jean-Jacques Lambin individua tre diverse tipologie di obiettivi:
- obiettivi di vendita;
-obiettivi di reddito;
-obiettivi di comunicazione.

Obiettivi di vendita
Possono essere espressi sia in termini di fatturato, sia in termini quota di mercato (raggiungere nel giro di due anni una quota del 15%).

Obiettivi di reddito
Indicano sostanzialmente quale dovrà essere la redditività dell'azienda negli anni successivi. Possono essere espressi in termini di utile netto, di margine lordo, di rendimento del capitale.

Obiettivi di comunicazione
Sono da porre in relazione al livello di immagine che l'azienda desidera raggiungere; definiscono i comportamenti e le relazioni che l'impresa si propone diottenere dall'interazione con i clienti.

sabato 28 novembre 2009

Il management

Con il termine direzione (in inglese management, da to manage: gestire, coordinare), s'intende:
il processo di definizione degli obiettivi di un'azienda (sia essa pubblica o privata) e di guida della gestione aziendale verso il perseguimento di tali obiettivi, attraverso l'assunzione di decisioni sull'impiego delle risorse disponibili e, in particolare, delle risorse umane; l'insieme dei manager di un'azienda, ossia delle persone che hanno la responsabilità del suddetto processo.

Il ruolo del manager comporta non solo il coordinamento, la guida di un gruppo di persone, rappresentato dalle risorse umane a disposizione dell'azienda o della parte di azienda sotto la sua responsabilità, ma anche e soprattutto l'assunzione di decisioni di pianificazione e di gestione per garantire l'ottenimento di risultati in linea con gli scopi aziendali ed in grado di soddisfare gli stakeholder, ossia i soggetti (persone od organizzazioni) portatori di interessi nei confronti dell'azienda.

Secondo Henri Fayol, uno dei fondatori delle scienze manageriali, il management consiste in cinque funzioni:

- pianificazione, volta a preparare l'organizzazione al futuro, cercando di anticiparlo e predisponendo il conseguente piano d'azione;
- organizzazione, volta a predisporre le risorse, comprese quelle umane, dell'organizzazione;
- guida, volta a assicurare il funzionamento delle azioni e dei processi dell'organizzazione;
- coordinamento, volto ad assicurare l'allineamento e l'armonizzazione degli apporti delle varie componenti dell'organizzazione;
- controllo, volto ad assicurare che le attività e i processi dell'organizzazione si svolgano in accordo con le regole e gli obiettivi stabiliti.

Tutte le aziende hanno necessità di un management: nelle imprese di minori dimensioni la relativa funzione è di solito svolta dallo stesso proprietario-imprenditore; quando le dimensioni aziendali crescono le funzioni manageriali tendono ad essere delegate a dei lavoratori, i dirigenti;
questa separazione tra proprietà e management è ancora più accentuata nelle imprese di grandi dimensioni strutturate sotto forma di società per azioni dove i proprietari-azionisti eleggono un consiglio di amministrazione il quale, a sua volta, nomina i manager.

Nelle aziende private no profit e nelle aziende pubbliche le funzioni di management sono direttamente svolte da membri degli organi di governo o da questi affidate a dirigenti. Da quanto detto emerge come sia limitativa l'accezione, diffusa nel linguaggio comune, che tende ad identificare il manager con il dirigente d'impresa.

Livelli del management
Si suole distinguere il management in base a distinti livelli di responsabilità e autorità in top e middle management:

- il top (o senior) management comprende quel numero ristretto di persone (presidente, amministratore delegato, direttore generale, segretario generale ecc.), che estende la sua responsabilità e autorità all'intera azienda e risponde direttamente agli organi di governo, dei quali in certi casi è anche componente;

- il middle management ha invece responsabilità e autorità su parti dell'azienda (unità organizzative), risponde al top management e occupa posizioni intermedie tra questo e il livello operativo. Comprende, quindi, i responsabili delle cosiddette direzioni intermedie, siano esse di tipo funzionale o divisionale, ai quali è frequentemente attribuito il titolo di direttore con la specificazione della funzione (ad esempio, direttore del personale o direttore finanziario) o dell'unità organizzativa (ad esempio, direttore di sezione) sotto la sua responsabilità.

In generale si può dire che, salendo verso i livelli superiori, nel lavoro del manager tende a diminuire il tempo dedicato alla funzione di controllo mentre tende ad aumentare quello dedicato alle funzioni di pianificazione ed organizzazione.

Management e governance
La letteratura e le best practice in materia governance sottolineano l'opportunità che il management (e, in particolare, il top management) risponda ad un organo collegiale di governo (denominato genericamente board e il cui prototipo è rappresentato dal consiglio di amministrazione delle società per azioni) che dovrebbe occuparsi delle scelte strategiche e della nomina e controllo dei management (la governance dell'organizzazione in senso stretto).
Se esponenti del management sono anche membri di questo collegio - come avviene di norma nelle società per azioni - sarebbe inoltre opportuno che al loro fianco sedessero anche membri che non sono manager (o, come si suol dire, non esecutivi) in modo da evitare conflitti d'interesse.

Fonte: Marketing

venerdì 27 novembre 2009

Coprire le spese con le tariffe speciali

Coprire le spese con le tariffe speciali, usare le tariffe standard per i profitti.

Le compagnie aeree sono state le prime, in concomitanza con lo sviluppo e l'implementazione della distribuzione elettronica attraverso i primi GDS, a realizzare come il semplice principio economico di “domanda e offerta” possa essere utilizzato per massimizzare i profitti.

Vendere tutti i posti disponibili sull’aereo al massimo del prezzo - la tariffa standard? Era quasi sempre praticamente impossibile. Un metodo più efficiente? Vendere prima, offrendo tariffe speciali, almeno un numero di posti sufficiente per coprire le spese; poter quindi alzare i prezzi una volta che fosse stata raggiunta quella base di ricavi minimi.

- Perché, per ottenere tariffe vantaggiose, dobbiamo prenotare i nostri voli mesi prima e senza possibilità di cambiare o cancellare il biglietto?

- Perché i ricavi dati da quelle prenotazioni costituiscono la base per coprire le spese di gestione; a seguire, tutte le altre prenotazioni diventano profitto.

Il principio è lo stesso per gli hotel. Nel momento in cui aumenta la domanda, e l'offerta (la disponibilità delle camere) diminuisce, vengono chiuse le tariffe più basse e solo quelle più alte (le tariffe standard) rimangono disponibili. Gli hotel ai giorni d'oggi hanno bisogno di una base di business per coprire tutte le spese gestionali. Vendere tutte le camere allo stesso prezzo raramente produce un buon tasso di occupazione e un buona tariffa media.

Vincenzo D'Angelo

L'Analisi dei costi

L'analisi dei costi è utile in quanto consente di dare una prima valutazione al grado di elasticità dell'impresa, laddove con elasticità si intende la capacità di sopportare senza gravi conseguenze una diminuzione delle vendite.
Analizzare i costi significa in primo luogo definire il volume e l'incidenza dei costi, fissi, cui si affiancano i costi variabili.

I Costi Fissi

I costi fissi sono tutti i costi che l'imprenditore deve comunque sostenere anche in assenza di produzione (affitto, canoni di leasing, ammortamento dei beni strumentali).

L'entità dei costi fissi è legata in massima parte ai volumi dei capitali investiti nell'attività di impresa per l'acquisto delle immobilizzazioni materiali e più in generale, per assicurarsi la disponibilità dei fattori produttivi. Solitamente le imprese di produzione diretta devono sostenere investimenti iniziali molto elevati, mentre le imprese commerciali e le aziende di servizi abbisognano di capitali minori, potendo così operare con maggior flessibilità e con un rischio d'impresa minore.

I Costi Variabili

I costi variabili sono così chiamati in qunato il loro ammontare è strettamente correlato con il volume di produzione (costi per l'acquisto delle matrie prime e dei materiali di consumo, costi di trasporto, imballaggi).

Dal punto di vista tecnico i costi variabili non costituiscono un fattore di rischio elevato per l'impresa, purché si sia in grado di identificarli, di quantificarli con precisione e di fissare prezzi di vendita remunerativi. E' altrettanto evidente l'interesse degli operatori a ridurre al minimo l'incidenza dei costi fissi in quanto essi rappresentano un chiaro fattore di rischio. Elevati costi fissi vincolano l'imprenditore al perseguimento di elevati livelli di vendita, rendendo problematica l'attività in caso di crisi settoriali e di cadute della domanda.

venerdì 20 novembre 2009

La definizione della missione parte II

Nel post precedente ho elencato i diversi fattori che concorrono a determinare la missione, qui di seguito li analizzò:

La qualità e la quantità delle risorse

Lo svolgimento d'impresa presuppone necessariamente l'utilizzo di fattori produttivi di diversa natura. Il genere e l'entità , sia nell'immediato sia con riferimento alle potenzialità, di sviluppo future. In quest'ambito si fa riferimento alla dotazione in termini di tecnologie, immobilizzazioni, investimenti in ricerca e sviluppo, in quanto fattori ritenuti essenziali specialmente nei settori emergenti a elevato spessore tecnologico.

Le conoscenze e le competenze

Ci si riferisce a quelle dell'imprenditore, dei manager e del personale dipendente. L'elemento umano è infatti determinante in ogni iniziativa economica. Le competenze personali consentono non solo lo sfruttamento efficiente ed efficace di tecnologie e macchinari, ma anche la definizione più appropriata dei rapporti col mercato e con gli interlocutori esterni.
In tal senso sarebbe opportuno che il management avesse già sviluppato in passato esperienze di lavoro nel settore, perchè ciò apporterebbe capacità e competenze specifiche che spesso si traducono in scelte più idonee e risultati più brillanti.

Le caratteristiche del mercato

Il ruolo che l'impresa intende rivestire non è definibile a priori, perché è condizionato dalle caratteristiche della domanda e dal comportamento delle imprese concorrenti. Le aspettative degli acquirenti, l'esistenza di bisogni insoddisfatti e di nicchie di mercato attraenti, nonché eventuali debolezze manifestate dagli altri operatori del settore possono fornire precise indicazioni sul modo in cui collocare la propria immagine e i propri prodotti.



giovedì 19 novembre 2009

TripAdvisor finalmente canale di prenotazioni dirette.

Contro ogni previsione, TripAdvisor porge la mano agli albergatori permettendo finalmente di inserire nella propria pagina tutti i contatti diretti all’hotel, compreso il link al sito ufficiale.
TripAdvisor ha infatti appena annunciato che dal 4 gennaio 2010 ogni hotel potrà richiedere la “Business Listing”, inserendo nella pagina dell’hotel in tutti i 9 nove siti di TripAdvisor nel mondo:

  • Numero di telefono
  • E-mail
  • Link al sito ufficiale
Il servizio non è gratuito, con costi che variano a seconda del numero delle camere della struttura, da un minimo di 600 € per alberghi fino 10 camere ad un massimo di 15.000 € per hotel con 500 -1000 camere (dal 4 al 31 di gennaio è disponibile un’offerta early booking con sconto del 50%).

TripAdvisor finalmente canale di prenotazioni dirette.
Tra i vantaggi di sottoscrivere la Business Listing, TripAdvisor riporta “Reach customers when they’re ready to book” (Raggiungi gli utenti nel momento in cui sono pronti a prenotare).
Sicuramente, un link diretto alla vostra struttura veicolerà traffico altamente qualificato: chi ha letto le vostre recensioni e si sarà fatto una buona opinione dell’hotel, avrà subito la possibilità di accedere al sito ufficiale e, sia che voglia semplicemente visitare la vostra gallery, sia che desideri informazioni sui costi e le disponibilità, avrete molte più chances che prenoti direttamente da voi.

La pianificazione strategica


All'interno delle funzioni aziendali un ruolo preminente è rivestito dall'attività di pianificazione.
"Pianificare significa definire anticipatamente le linee di sviluppo, quindi orientare l'attività verso i traguardi desiderati".

Non tutte le aziende sviluppano questa funzione e solo alcune di esse la attivano in maniera sistematica, quatunque la sua importanza sia ulteriormente aumentata in virtù dei continui mutamenti degli scenari ambientali e competitivi.
L'azienda è un sistema aperto e dinamico in quanto il raggiungimento degli obiettivi istituzionali passa inevitabilmente attraverso una continua interazione con l'ambiente circostante.
considerata la dinamicità del mondo esterno, la pianificazione diventa pertanto lo strumento gestionale più adeguato per definire e gestire in maniera coerente e organica le relazioni con l'ambiente.
La pianificazione strategica è il processo mediante il quale l'azienda, dopo aver analizzato il mercato e aver verificato le risorse disponibili, definisce i propri obiettivi insieme alle strategie più idonee al raggiungimento degli stessi.
Il processo di pianificazione si articola in diversi punti:
  • analisi del settore,
  • definizione della missione aziendale e verifica delle risorse disponibili (o ragionevolmente acquisibili);
  • identificazione di segmenti di mercato ritenuti più idonei alle caratteristiche aziendali;
  • definizione degli obiettivi;
  • formulazione delle strategie.
La definizione della missione e la verifica delle risorse disponibili, Parte I.

La missione di un'azienda si identifica con il ruolo che la stessa intende rivestire nel contesto in cui è inserita e con le relazione che intende instaurare con gli interlocutori tradizionali (clienti, fornitori, concorrenti). La scelta di questi fattori è di importanza vitale poichè condiziona pesantemente tutte quelle successive: ogni elemento deve pertanto essere vagliato con molta attenzione in quanto, una volta definito, difficilmente può essere oggetto di cambiamenti.

La missione viene decisa tenendo conto di diversi fattori:
  • la qualità/quantità di risorse disponibili;
  • le conoscenze e le competenze dell'imprenditore, dei manager e del personale dipendente;
  • le caratteristiche del mercato (come si comportano le aziende concorrenti e cosa si aspettano gli acquirenti).



Vincenzo D'Angelo