
Questo portale in stile web 2.0 permette agli hotels di iscriversi gratuitamente, e i costi sono legati a:
* commissioni sul prenotato (che però dovrebbero essere più basse rispetto ai normali portali)
* guadagni pay-per-click quando un utente usa i link per andare al sito personale dell'hotel.
I tre punti di forza di boo.com.
Boo.com si propone di rivoluzionare il modo del turismo online, puntando su tre fattori principali:
* funzionalità di ricerca a livello dei migliori search engines
* recensioni e capacità di booking diretto come nei portali, con integrazione di prezzi e offerte real time di voli e noleggio auto, che possono essere prenotati direttamente. E' la formula di pacchetto tutto-compreso su cui devono puntare i portali per contrastare la maggiore qualità dell' user experience data dal sito personale del singolo hotel.
* Gli aspetti di comunità dei migliori network sociali, che appare la cosa più interessante
Il web 2.0. La comunità alla base del World Wide Web
L'integrazione fra consumer generated media e portali turistici, anche se complicata, si base su una concezione di “villaggio virtuale” che è una delle prospettive più promettenti negli ultimi anni. Per capire a pieno l'importanza di questa forma di siti web 2.0, bisogna risalire alle basi, almeno ideali, della rete nel momento che è stata concepita da Tim Berners-Lee come un medium che rendesse lo scambio di informazioni punto a punto disponibile a tutti e di facile accesso ai ricercatori.
Negli ultimi anni la grandi case di produzione e i centri media hanno cercato di modificare la struttura della rete (ancora palesemente riconoscibile nello scambio file tramite p2p) per trasformarla in una classica comunicazione off-line televisiva: uno-a-molti, con un contenuto deciso da una produzione istituzionale, in modo da manipolare le informazioni e rendere la comunicazione più pubblicitaria che informativa.
Ma le basi del web sono dure a morire. Nel mondo del turismo, l'esigenza di comunicazione uno-a-uno si evidenzia nei Consumer/user-generated media, blog e siti dove normali turisti raccontano le proprie esperienze con diari di viaggio o scrivono recensioni degli hotel.
L'unione fra comunicazione istituzionale dell'hotel e comunità di utenti potrebbe essere uno dei più importanti fattori di sviluppo nel futuro prossimo del turismo online.
Boo.com: l'inizio di una nuova frontiera?
Per Ray Nolan, CEO di Boo.com:
I viaggi sono una magnifica esperienza, che deve cominciare a partire dal fase di programmazione e decisione della propria vacanza. Abbiamo valutato le componenti chiave per poter fare la scelta perfetta e le abbiamo inserite tutte insieme nello stesso sito. I viaggiatori sono la nostra prima preoccupazione; se loro non sono soddisfatti, non lo siamo neanche noi. Con boo.com abbiamo davvero cercato di unire il meglio che il web ha da offrire e un marchio memorabile e divertente.
La società dietro al nuovo boo.com si occupa della creazione di siti web turistici dal 1999 (i più celebri sono hostelworld.com e trav.com), e questo lascia ben sperare per il superamento degli evidenti problemi della versione precedente. Sicuramente ne sentiremo riparlare.
Fonte: Hotel Marketing.
Vincenzo D'Angelo
















