giovedì 5 novembre 2009

Le nuove frontiere della distribuzione turistica.


Rinasce dalle ceneri del precedente progetto, terminato nel 2008 per problemi legati all' usabilità e all'eccessivo investimento iniziale, il portale turistico boo.com. Inaugurato il 2 Maggio da Web Reservations International (WRI), boo.com potrebbe diventare uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni, con, al momento, oltre 50mila proprietà iscritte in tutto il mondo.

Questo portale in stile web 2.0 permette agli hotels di iscriversi gratuitamente, e i costi sono legati a:

* commissioni sul prenotato (che però dovrebbero essere più basse rispetto ai normali portali)
* guadagni pay-per-click quando un utente usa i link per andare al sito personale dell'hotel.

I tre punti di forza di boo.com.

Boo.com si propone di rivoluzionare il modo del turismo online, puntando su tre fattori principali:

* funzionalità di ricerca a livello dei migliori search engines
* recensioni e capacità di booking diretto come nei portali, con integrazione di prezzi e offerte real time di voli e noleggio auto, che possono essere prenotati direttamente. E' la formula di pacchetto tutto-compreso su cui devono puntare i portali per contrastare la maggiore qualità dell' user experience data dal sito personale del singolo hotel.

* Gli aspetti di comunità dei migliori network sociali, che appare la cosa più interessante

Il web 2.0. La comunità alla base del World Wide Web

L'integrazione fra consumer generated media e portali turistici, anche se complicata, si base su una concezione di “villaggio virtuale” che è una delle prospettive più promettenti negli ultimi anni. Per capire a pieno l'importanza di questa forma di siti web 2.0, bisogna risalire alle basi, almeno ideali, della rete nel momento che è stata concepita da Tim Berners-Lee come un medium che rendesse lo scambio di informazioni punto a punto disponibile a tutti e di facile accesso ai ricercatori.

Negli ultimi anni la grandi case di produzione e i centri media hanno cercato di modificare la struttura della rete (ancora palesemente riconoscibile nello scambio file tramite p2p) per trasformarla in una classica comunicazione off-line televisiva: uno-a-molti, con un contenuto deciso da una produzione istituzionale, in modo da manipolare le informazioni e rendere la comunicazione più pubblicitaria che informativa.

Ma le basi del web sono dure a morire. Nel mondo del turismo, l'esigenza di comunicazione uno-a-uno si evidenzia nei Consumer/user-generated media, blog e siti dove normali turisti raccontano le proprie esperienze con diari di viaggio o scrivono recensioni degli hotel.

L'unione fra comunicazione istituzionale dell'hotel e comunità di utenti potrebbe essere uno dei più importanti fattori di sviluppo nel futuro prossimo del turismo online.

Boo.com: l'inizio di una nuova frontiera?

Per Ray Nolan, CEO di Boo.com:

I viaggi sono una magnifica esperienza, che deve cominciare a partire dal fase di programmazione e decisione della propria vacanza. Abbiamo valutato le componenti chiave per poter fare la scelta perfetta e le abbiamo inserite tutte insieme nello stesso sito. I viaggiatori sono la nostra prima preoccupazione; se loro non sono soddisfatti, non lo siamo neanche noi. Con boo.com abbiamo davvero cercato di unire il meglio che il web ha da offrire e un marchio memorabile e divertente.

La società dietro al nuovo boo.com si occupa della creazione di siti web turistici dal 1999 (i più celebri sono hostelworld.com e trav.com), e questo lascia ben sperare per il superamento degli evidenti problemi della versione precedente. Sicuramente ne sentiremo riparlare.

Fonte: Hotel Marketing.
Vincenzo D'Angelo

mercoledì 4 novembre 2009

Riprogettare il sito, Ricerca di marketing, Linking Strategici e Link Popularity...

Riprogettare il sito:

Ridisegnare il sito e ottimizzare i suoi contenuti, le immagini e la funzionalità che sono necessarie. Solitamente, il sito di un Hotel deve essere rimodernizzato ogni due/tre anni con nuovi layout e contenuti, con il miglioramento della funzionalità e sempre mantenuto con aggiornamenti costanti:

  • Quali sono le aspettative di un cliente on-line nel 2009 ?
  • Quali sono le migliori tecniche nei siti di ospitalità ?
  • E' il sito user-friendly, search, engine-friendly e booker-friendly?
  • E' visivamente attraente e trasmette la ricchezza del prodotto Hotel e della sua location ?
  • Il sito serve come piattaforma per stabilire relazioni interattive con i clienti ?
  • Il sito contribuisce ad incrementare i profitti ed il ROI nella media ?

Le risposte a queste domande possono essere utili alle decisioni degli albergatori nel momento in cui si decide di riprogettare il sito. Affidarsi ad esperti esterni di distribuzione e internet marketing per verificare il sito esistente e per fornire un parere imparziale; in un primo momento sarebbe sufficiente per capire se hai bisogno di un nuovo sito o soltanto di ottimizzarlo e migliorarlo. Se una riprogettazione del sito è prevista per il 2009, bisogna preventivare il nuovo progetto di look and feel, la nuova immagine del sito, la segmentazione dei clienti e la revisione del "copy", l'ottimizzazione della density keyword, i titoli delle pagine ed i meta tags.

Ottimizzazione del Sito

La vendita ed il marketing diretto on-line iniziano e finiscono con il sito dell'Hotel, quindi l'obiettivo è chiaro: la creazione di un sito interamente ottimizzato e drasticamente migliorato, user-friendliness, search engine-friendliness e travel booker-friendliness. Ciò è possibile attraverso la strategia di ottimizzazione del sito che, se ben fatto, intensificherà la sua semplicità e la sua performance, migliorerà la visibilità su internet, incrementerà il tasso di conversione e il ROI, ed aumenterà le prenotazioni fatte direttamente dagli utenti su internet. La strategia di ottimizzazione del sito è un processo in sviluppo che significa la svolta dell'Hotel nella forza vendita per 24/7. Questo include il comportamento degli utenti e gli studi di usability del sito per rispettare le migliori regole nella ricerca on-line 2009 e nelle abitudini d'acquisto. Migliorare e ottimizzare continuamente i contenuti ed indirizzarsi verso problemi importanti come la densità della keyword e dei tags, le segmentazioni del cliente, l'indice di conversione, la costruzione della fiducia del cliente, etc. Ci sono moltissimi programmi e attività in corso che l'Hotel deve preventivare per riuscire a convertire gli lookers in bookers ed incrementare le entrate on-line. Come minimo, l'albergatore deve mettere a preventivo l'ottimizzazione della keyword density, i titoli di pagina e i meta tags.

Ricerca di Marketing

I motori di ricerca sono un essenziale componente della strategia di distribuzione on-line diretta degli Hotel: secondo una ricerca di Forrester circa l'80% delle visite complessive iniziano attraverso il motore di ricerca o una directory. Un recente studio di DoubleClick ha confermato che tre acquirenti su quattro consultano il motore di ricerca prima di procedere con l'acquisto. La domanda e l'influenza del motore di ricerca nell'ospitalità sono sbalorditive e non devono essere trascurate. Paid Search Marketing è diventato il format pubblicitario on-line più popolare e più del 40% della spesa di pubblicità on-line sarà spesa in questo format. Search marketing include organic search, keyword buys (PPC or Pay-per-Click), local search, paid inclusion search, e meta search marketing. Tutte queste sono applicabili a qualsiasi strategia di internet marketing e dovrebbero essere impegnate nel budget 2009. Per il 2009, si deve programmare un budget mensile keyword buys (PPC) campagne su Google, Yahoo e MSN, local search così come la tassa di iscrizione annuale del search engine e l'arricchimento dei contenuti in sviluppo e l'ottimizzazione del keyword density, i titoli della pagina, description e meta tags.

Linking Strategici e Link Popularity

Strategic Linking è la strategia di business per stabilire i legami da siti più rilevanti e autorevoli al proprio sito. Strategic Linking nell'ospitalità e il suo importante by-product, Link Popularity, sono parte di un kit di strumenti per costruire una presenza "pesante" del sito e per trarre profitto dal Direct On-line Channel Strategic Linking realizza due obiettivi importanti:

  1. esporre il proprio sito al traffico dei potenziali bookers più qualificati,
  2. costruire la Link Popularity del sito, un criterio cruciale usato dai motori di ricerca per determinare come classificare il sito nei risultati della search engine.

Strategic Linking è un processo in sviluppo che deve essere stanziato nel bilancio 2009. Aiuta a collocare il sito dell'Hotel a tutti i punti di contatto diretti con i travel bookers internet potenziali, e migliora la posizione organica sulla search engines. Il proprio budget di internet marketing per 2009 deve includere una remunerazione mensile per il link strategico al tuo sito dai siti "affinity" che sono rilevanti al proprio segmento chiave di mercato.

Strategia di E-mail Marketing

E' una componente cruciale di tutto l'internet marketing e della strategia di distribuzione on-line dell'Hotel. Può essere utilizzata con successo come veicolo di risposta diretta (tempi brevi, results oriented) o come uno strumento del marchio (obiettivi a lungo periodo o strategici). D'altra parte l'e-mail marketing è uno dei formati meno costosi del marketing on-line. Creando così una forte strategia di e-mail marketing e prevedendola per il 2009, il budget di marketing on-line potrebbe avere un impatto positivo a lungo termine. La strategia di e-mail dovrebbe includere come minimo: iniziative di "cattura" via e-mail del cliente (on-line e off-line), e-mail marketing della propria lista opt-in dell'Hotel, sponsorizzazioni e-mail e marketing ai segmenti di mercato. Sempre per il prossimo anno, si deveno preventivare iniziative, incentivi e volantini, ma anche newsletters e promozioni mensili, e sponsorizzazioni via e-mail stagionali rivolti a "catturare" sia i clienti on-line che quelli off-line.

Strategia di “Destination Web”
La programmazione di un viaggio on-line è definita “destinazione sensibile”. La propria attività non esiste nell'isolamento della posizione ed ha molte più chance sul web se presentato come una parte integrante della destinazione. Speculare sulla popolarità della location per il beneficio della tua proprietà. Devi posizionare il tuo Hotel come "l'eroe della destinazione" e sfruttare tutte le opportunità dell'area e gli attributi locali a tuo vantaggio. Questo aiuterà ad indicizzare il sito nei motori di ricerca ed i clienti perspicaci a scegliere il tuo sito invece che gli intermediari o la concorrenza. Il proprio budget 2009 deve includere la creazione di nuovi contenuti, di destinazioni, le guide di viaggio, le attrazioni e le cose da fare, migliorando la mappatura e le caratteristiche del sito, aggiornando i calendari delle aree degli eventi etc.


Vincenzo D'Angelo

Il posizionamento del sito sui motori di ricerca

Ogni pagina del sito dell'hotel dovrebbe concentrarsi su un solo argomento. Fate in modo che ogni singola pagina possa essere usata come strumento di marketing: se avete 25 pagine nel sito web dell'hotel, dovete avere 25 venditori virtuali on-line”.

L'importanza dei motori di ricerca.

Con il 50% del business turistico internazionale on-line, ogni hotel farebbe meglio ad avere una presenza su Internet. Si stima che quest’anno verranno spesi 93 miliardi di Euro in prenotazioni on-line. Dato che il 76% dei visitatori trovano i siti degli hotel tramite motori di ricerca, si è sottolineato come il fattore più importante per un efficace Web Marketing turistico sia il posizionamento del sito dell'hotel, la sua ottimizzazione in modo che i motori lo indicizzino nelle prime pagine dei risultati di ricerca.

Se non siete sui motori, difficilmente potrete guadagnare dalla presenza su Internet.

La ricerca organica, Pay Per Click e contenuti:

Ci sono due modi per guadagnare visibilità e revenue con i motori di ricerca: la ricerca organica ed il Pay Per Click. Per il successo nel campo della ricerca, i contenuti sono la parte più importante. Il contenuto del vostro sito è il fattore critico. Dovete cercare di creare contenuti originali, aggiornati, pieni di informazioni. Si sostiene che non si debba tagliare fuori dagli investimenti il Pay Per Click. Per quanto la ricerca organica rimanga l'investimento a lungo termine più importante, un buon copy all'interno del sito web dell’hotel assicurerà che anche nel caso del PPC i soldi siano ben spesi.

Le grandi catene alberghiere internazionali stanno facendo Pay Per Click – ed anche voi dovreste. Assicuratevi che il Pay Per Click faccia parte della vostra strategia.

Il fattore "location" nei motori di ricerca Secondo Aggarwal, il successo sui motori di ricerca è profondamente legato alla capacità di focalizzarsi sulle caratteristiche specifiche della location dell'hotel. E’ assolutamente fondamentale trovare le principali attrazioni turistiche locali, che non sono solo spiaggia, mare, musei, e monumenti. Ad esempio:

Se un hotel si trova in una città che attrae un gran numero di visitatori per celebrare matrimoni (come nel caso di Las Vegas), il sito web deve focalizzarsi su questa caratteristica e dedicare un’intera pagina ai matrimoni ed ai relativi pacchetti viaggio; i motori indicizzeranno la pagina e la classificheranno in alto nei risultati di ricerca.

Ogni pagina del sito dovrebbe concentrarsi su un solo argomento. Fate in modo che ogni pagina possa essere usata come strumento di marketing. Questo è un approccio scientifico al marketing: se avete 25 pagine nel sito web dell'hotel, avete 25 venditori virtuali on-line.

Questo è un punto molto importante. Se il sito web dell'hotel ha contenuti molto simili a quelli di migliaia di altri siti turistici, Google si troverà davanti centinaia di pagine quasi uguali e le indicizzerà in gran parte a seconda dell'anzianità del dominio e del numero di link. Un sito in rete da diversi anni quasi sicuramente sarà meglio posizionato di un nuovo sito.

Se l'hotel, invece, si è differenziato ed ha contenuti originali difficili da trovare in rete su altri siti, grazie alla minore competizione il sito web otterrà da subito un buon ranking, dopo pochi mesi.

Differenziazione dell'hotel rispetto alla concorrenza.
Oltre ad aiutare a raggiungere ottimi posizionamenti nei motori di ricerca, trovare le caratteristiche locali può aiutare a definire meglio il business dell’hotel. Si fa l’esempio di un hotel in forte crisi finanziaria che si è rivolto alla Milestone, e che ha avuto una svolta positiva concentrando il sito web sulle escursioni a piedi, una caratteristica molto ricercata nella sua location. Rivolgendosi agli appassionati di escursioni, piuttosto che a un target generico e mal definito, l’hotel è riuscito a crearsi una nicchia di mercato ed è diventato, a suo modo, "unico grazie al Web." Questo è l’esempio perfetto del consumatore che trova esattamente quello che sta cercando su Internet, e fa del sito che si è differenziato la sua prima opzione – un trend destinato a crescere. Nei prossimi 5 anni, ognuno vedrà su Internet solo quello che vuole vedere.

Booking Engines e canali di distribuzione.
Un altro fattore critico per il successo dell’Internet Marketing è essere sicuri che, una volta che il visitatore abbia trovato il sito, non se ne vada senza aver prenotato. Per assicurarsi che questo succeda, il sito web deve avere un Booking Engine messo in evidenza in ogni pagina. Gli hotel devono anche massimizzare i canali di distribuzione come Expedia, Orbitz e Travelocity: sono spese ingenti, ma necessarie. Se non si fanno si rinuncia ad una grande fetta di business, indiretto ma anche diretto.

Internet Marketing per tutti gli hotel.

L’Internet Marketing è il modo migliore che hanno gli hotel per raggiungere i consumatori e
pianificare azioni di marketing con il maggior ritorno di investimento. In generale, si pone l’accento su una caratteristica molto importante dell’ hotel il marketing on-line:

Che sia un piccolo hotel od una grande catena, queste cose funzionano al di là dei confini. Le
strategie messe in atto sono le stesse.

Fonti:
Internet Marketing
Vincenzo D'Angelo

lunedì 2 novembre 2009

Gli albergatori si uniscono contro TripAdvisor.

È ormai un fatto conclamato che TripAdvisor possa essere facilmente aggirato per pubblicare recensioni false: gli utenti possono scrivere ciò che vogliono sugli alberghi senza che nessuno verifichi che abbiano effettivamente soggiornato nella struttura recensita, mentre i proprietari di hotel possono farsi la guerra gettando fango l’uno sull’altro, o scrivendo recensioni positive a proprio favore.

Già più volte, non solo in Italia ma a anche livello internazionale, gli albergatori hanno denunciato e criticato questo sistema, lamentando il fatto di non potersi difendere da diffamazioni, offese e recensioni false. Basti pensare al caso delle Yasawa Island, un resort delle Fiji, diventato famoso grazie al giornalista Martin Kelly e alle sue critiche a TripAdvisor pubblicate su Travel Trends (vedi articolo TripAdvisor: la verità è una questione di opinioni).

La questione ha assunto una tale entità che se ne sono occupati persino alcuni dei maggiori quotidiani a livello internazionale, come il Sunday Times e il Daily Telgraph.

Gli albergatori attaccano TripAdvisor e ne dimostrano l’inattendibilità.

Mentre i blog di tutto il mondo si infiammano sulla questione, oggi in Italia siamo giunti a una prevedibile svolta e qualcuno ha deciso di passare dalle parole ai fatti, proponendo un’azione legale contro la società. Qui ci teniamo a seguire l’andamento degli eventi: TripAdvisor infatti non è più semplicemente un social network in cui una manciata di persone possono raccontare agli altri la propria esperienza di viaggio, ma un colosso da milioni di dollari appartenente ad Expedia, i cui contenuti crescono enormemente di secondo in secondo e sono diventati così influenti da fare il buono e il cattivo tempo per tutto il settore alberghiero internazionale.

Di seguito i fatti degli ultimi mesi che hanno condotto ad un’azione legale:

* Gennaio/Febbraio 2009: Il blog SOS Albergatori, nato da un gruppo di colleghi romagnoli per dare voce ai proprietari di hotel in difficoltà, denuncia l’abuso delle recensioni su TripAdvisor e attacca il Corriere di Romagna, che citando una classifica del social network, andava a criticare numerose strutture senza avere comprovato la veridicità delle recensioni.
* 7 giugno 2009: SOS Albergatori pubblica un post in cui dimostra come sia semplice aggirare l’algoritmo di TA per pubblicare recensioni false a proprio piacimento.
* 15 giugno 2009: il nuovo blog Turismo e Consigli, si mobilita per le stesse problematiche affrontando la questione da un punto di vista più strettamente legale e rispondendo a questioni come: può un hotel richiedere la rimozione di una recensione falsa?; potrebbe TA arginare il problema delle recensioni false?; la legge può tutelare gli albergatori diffamati da recensioni su TA?

Class action italiana: gli albergatori si uniscono contro TripAdvisor.

Alla luce di questi fatti, sono stati chiamati in causa Codacons e Comitas, che si occupano della tutela dei consumatori e delle Piccole-medie imprese, per valutare la possibilità di avviare un progetto dal nome “Albergo Sicuro”, volto a contrastare il problema delle false recensioni e delle diffamazioni (non solo su TripAdvisor ma su tutto il web), a sensibilizzare le istituzioni italiane ed europee al riguardo e a riunire gli albergatori interessati in una “Class action”.

L’iniziativa dovrebbe comprendere il ricorso all’Antitrust e appoggiarsi a tutti gli enti nazionali, dall’APT fino alle Regioni e al Ministero del Turismo, dando per altro consulenza legale gratuita a tutti gli albergatori colpiti in prima persona.
Come si difende TripAdvisor.
All’annuncio dell’iniziativa, sul sito della Comitas è comparso un post di Silvia Scrofani a nome di TripAdvisor, oltre alla solita lista di dati e numeri riguardanti il social network, la Scrofani con tono innocentista ha dichiarato:

“Oggi molti albergatori non hanno più bisogno di acquistare pagine pubblicitarie o di produrre costose brochure perché grazie alle positive recensioni dei viaggiatori di TripAdvisor ricevono numerose prenotazioni on line – soprattutto dall’estero - direttamente sul loro sito o tramite le agenzie di viaggio e travel operator on line".

Gli albergatori che non condividono le opinioni espresse dai viaggiatori sulla qualità dei servizi offerti possono direttamente e gratuitamente usare il forum di TripAdvisor per replicare con spiegazioni o foto. TripAdvisor permette loro la massima trasparenza e circolazione delle informazioni e offre una nuova opportunità di business.”

Ovviamente la Comitas ha replicato dichiarando di non ritenere attendibile questo “spot pubblicitario” e di essere pronta a combattere “l’uso illegale ed anonimo delle recensioni”.

Fonte: Booking
Vincenzo D'Angelo

Pubblicità via e-mail, SMS, solo se autorizzata.


Gli utenti preferiscono ricevere messaggi pubblicitari e promozionali soprattutto per e-mail e SMS, e rigorosamente “permission based”, quindi autorizzati e provenienti da brand alla cui newsletter si sono iscritti volontariamente. Il dato emerge dalla ricerca “2009 Channel preferences Survey”, realizzata in giugno su un campione di Americani da Forrester Consulting, su commissione di ExactTarget, azienda specializzata in e-mail marketing.

Comunicazioni via social network – pubblicità via e-mail.

Confrontando le preferenze dimostrate dagli utenti nel 2008 rispetto a quelle del 2009, oggi emerge che i partecipanti desiderano ricevere messaggi promozionali soprattutto via e-mail, mentre evidentemente ha perso molto appeal la pubblicità cartacea.

Per l’esattezza, tre consumatori su quattro preferiscono ricevere messaggi pubblicitari via e-mail piuttosto che attraverso altri canali. Ciò che risulta comunque fondamentale è che le comunicazioni devono essere sempre “permission based”, cioè “autorizzate” e dunque ricevute a seguito di un’iscrizione volontaria a una newsletter: la metà dei consumatori intervistati ha affermato che pubblicità non richieste non sono accettabili, neanche se provenienti da aziende o brand con cui intrattengono regolarmente rapporti di lavoro.

È interessante notare che, se le e-mail hanno guadagnato popolarità come canale marketing, gli stessi utenti tendono ad usarle sempre meno per comunicare e scrivere ai propri contatti, mentre a questo scopo cresce l’uso degli SMS e dei Social Network. Un fatto che non meraviglia, dato il boom di social media e di cellulari di ultima generazione registrato in quest’ultimo anno.

Gli utenti hanno rivelato invece di non apprezzare i messaggi promozionali ricevuti sui Social Network: il 70% degli utenti mensili di Facebook ad esempio, hanno dichiarato che pur essendo fan di alcuni brand, non hanno dato loro l’autorizzazione di inviare loro messaggi promozionali attraverso Facebook – mettendo in evidenza di nuovo l’importanza della autorizzazione esplicita e delle preferenze di canale.

La preferenza di canale degli utenti: fondamentale per sviluppare campagne marketing.

La preferenza di canale si delinea dunque come una nuova, importante variabile da tenere in considerazione nel predisporre efficaci campagne pubblicitarie multi-canale. A quanto pare però gli stessi responsabili marketing sottovalutano questo fattore: dalla ricerca della Forrester emerge infatti che nel luglio 2009 solo il 32% dei responsabili marketing intervistati conoscevano il comportamento degli utenti a seconda dei vari canali e solo il 37% erano a conoscenza delle loro preferenze.

“In ultima analisi - ha dichiarato Morgan Stewart di ExactTarget – in una realtà in cui i nuovi mezzi di comunicazione digitali rendono molto più semplice inviare una varietà di messaggi, è fondamentale che i responsabili marketing non solo mandino il messaggio giusto al cliente giusto e al momento giusto, ma anche attraverso il canale giusto”.
Fonte: eMarketer
Vincenzo D'Angelo

sabato 31 ottobre 2009

Le recensioni sono influenti: anche gli utenti lo sanno...


Di TripAdvisor e degli altri siti di recensioni turistiche online si è parlato molto nell’ultimo anno: attendibili o non attendibili? Utili o inutili? Molto influenti o poco influenti? Le opinioni sono contrastanti e l’argomento sembra non esaurirsi mai: seguiamo gli sviluppi e i cambiamenti.

Dopo lunghe discussioni e confronti, credo che siamo ormai quasi tutti d’accordo su due punti:

1. l siti di recensioni turistiche sono e possono essere molto utili, sia per gli utenti che per gli albergatori. Gli utenti che si trovano a dover prenotare per la prima volta in una destinazione sconosciuta, senza alcun punto di riferimento, grazie a questi siti possono appoggiarsi ai commenti di altri viaggiatori per farsi un’idea su quello che potrebbe essere l’albergo più adatto alle proprie esigenze. Per gli albergatori invece, le recensioni portano un duplice beneficio: oltre a dare visibilità (quando si lavora bene), sono estremamente utili per interagire con i clienti e rilevare le aspettative e i bisogni sulla base dei quali modellare la propria attività. Per questo è sempre importante rispondere ai commenti, non solo quelli negativi (indispensabile) ma anche quelli positivi.

2. Non tutte le recensioni sono attendibili ma la loro influenza sui viaggiatori è forte: è ormai chiaro che una certa percentuale delle recensioni online, specie su TA, sono in realtà false: alcune scritte da clienti che non hanno mai effettivamente soggiornato in una struttura e che quindi contribuiscono alla creazione di una falsa immagine, talvolta invece redatte appositamente dagli albergatori per migliorare il ranking della propria struttura (o mitigare gli effetti di recensioni negative) o al contrario per abbassare quello dei competitor. Nonostante questo, le persone continuano a reputare tali opinioni per la maggior parte valide e affidabili e ne sono sempre più influenzate durante il processo di prenotazione on-line.

Le recensioni sono influenti: anche gli utenti lo sanno e cercano di trarne vantaggio.

Che le recensioni online siano effettivamente influenti se ne sono accorti anche gli utenti.
Negli ultimi tempi abbiamo rilevato infatti una nuova tendenza: i viaggiatori sono coscienti del potere delle reviews, e stano iniziando a sfruttare questo fattore a loro vantaggio, a volte in modo che definirei addirittura riprovevole ed estremamente fastidioso.

Sono già diversi infatti gli albergatori che ci hanno raccontato di essere stati ricattati più o meno velatamente da alcuni clienti con la minaccia di postare recensioni negative. Le richieste sono le più disparate: sconti, upgrade gratuiti, free internet, ecc. e ci vengono riportati nuovi casi quasi ogni giorno. Una domanda ed uno spunto di discussione per tutti:

A voi è mai capitato di subire minacce di reviews negative da parte di un cliente?
Cosa ne pensate di questo comportamento emergente da parte degli utenti?
Fatemi sapere. www.vincenzodangelo.blogspot.it

Vincenzo D'Angelo
Fonte: Booking

venerdì 30 ottobre 2009

Il fun box di facebook.


Facebook, se ben utilizzato, può essere un ottimo strumento per aumentare la visibilità di un hotel e stabilire solide relazioni con gli utenti: ci sono già alberghi che stanno riuscendo a sfruttare con successo il canale di Facebook.

Da oggi per aumentare i propri fan e fidelizzare i clienti c’è una nuova “feature” molto interessante, il fan box. Si tratta in pratica di un box visualizzabile su una qualsiasi pagina del proprio sito ufficiale con le principali caratteristiche della Pagina Facebook dell’hotel, gli ultimi post e gli utenti che sono diventati fan di recente, e il link “diventa fan” ben in vista.

Come inserire il fan box nel proprio sito ufficiale:
1. Per ottenere il box, basta andare sulla propria pagina Facebook, cliccare su “Aggiungi riquadro dei fan al tuo sito” e vi verrà fornito un link da inserire nella struttura del sito ufficiale dell’hotel.

2. Vi verrà chiesto se rendere visibili il flusso dei post e i fan, mentre a lato comparirà u’anteprima del box e il codice da inserire nel vostro sito. Se si preferisce un box poco invasivo, si può decidere di non visualizzare né il flusso né i fan, e verrà creato un semplice bottone con il link a FB.

3. In chiusura infine troverete il link “Click here for advanced options” (clicca qui per le opzioni avanzate) che vi indirizzerà alla pagina dedicata in inglese, con tutti i consigli sull’utilizzazione del fan box. Dalla pagina si evince che il box non è poi molto personalizzabile, dal momento che al massimo si possono cambiare le dimensioni, il Profilo ID e il nome visualizzati.

Perché il fan box è utile agli albergator.

Sebbene sia sconsigliabile inserire in homepage un link a una pagina esterna, sicuramente il fan box può essere un elemento vantaggioso da inserire nel sito, almeno per due buoni motivi:

* Far crescere il numero di fan su Facebook e quindi rendere più continuativo il rapporto e fidelizzare i clienti.
* Aumentare la credibilità dell’hotel: andando a vedere la pagina su Facebook e i post lasciati da voi e dai vostri clienti, il nuovo utente potrà farsi un idea più chiara di chi siate, del servizio che offrite, dell’opinione che hanno di voi coloro che già hanno soggiornato nella vostra struttura… e già sappiamo l’importanza dei commenti e delle opinioni per decidere se procedere con una prenotazione o meno.

Come guadagnare più fan e più clienti in una volta sola.

Se volete che chi visita il vostro sito ufficiale divenga anche un vostro fan su Facebook e chi ha trovato la vostra pagina Facebook divenga al più presto un cliente del vostro hotel, dovrete offrire qualcosa in cambio, ad esempio uno speciale coupon per ottenere dei vantaggi sulla prenotazione.

Per creare un coupon esistono delle utili e semplici applicazioni, come quella di Involver.
A chi utilizzerà il coupon di Facebook per prenotare presso di voi potreste offrire un pacchetto speciale, uno sconto o un regalo particolare da recapitare in camera al momento dell’arrivo in hotel. Vedrete che saranno in molti a voler approfittare dell’occasione.

E voi avete già una pagina Facebook per il vostro hotel? Avete speciali sorprese per i vostri fan?

Fonte: booking
Vincenzo D'Angelo

giovedì 29 ottobre 2009

Tariffe molto basse possono generare flussi turistici?


È possibile che hotel (magari situati in location poco attraenti) e in periodi di basa occupazione possano favorire l’aumento dei flussi turistici semplicemente offrendo tariffe molto competitive? In altre parole, è possibile che prezzi bassi generino un aumento della domanda?

Eppure la maggior parte degli economisti reputa inattendibile questa tesi.

E tu che cosa ne pensì? Partecipa al sondaggio.

Tariffe molto basse possono generare flussi turistici?

* Assolutamente sì, in qualsiasi location e periodo dell’anno.
* Sì, ma solo se si tratta di location attraenti.
* Possono portare qualche cliente ma non generano flussi apprezzabili.
* Assolutamente no, prezzi bassi non generano nuova domanda.


Fonte: Booking
Vincenzo D'Angelo

mercoledì 28 ottobre 2009

Provate Inoqo la nuova piattaforma del lastminute.


Non avete un account Twitter ma vorreste provare ugualmente a sfruttare questo canale per promuovere il vostro hotel?

Tra i tanti strumenti Travel che stanno nascendo per Twitter, ce n’è uno a cui potete accedere anche senza possedere un account, per promuovere offerte lastminute rivolte ad un pubblico super targettizzato.

Il sito in questione è Inoqo, una piattaforma che permette agli albergatori di proporre offerte “uniche ed a costi vantaggiosissimi” rigorosamente a scadenza di 48 ore ad un pubblico di utenti regolarmente iscritti, che chiedono di essere messi al corrente delle offerte relative a svariate città, direttamente su Twitter.

Alta visibilità e basse commissioni Non sono ancora moltissimi gli hotel proposti da Inoqo, definito “motore di ricerca” per lastminute su Twitter, ma l’idea e buona e potrebbe diffondersi molto velocemente. Soprattutto, dal momento che molte destinazioni italiane non sono ancora coperte, potreste avere l’opportunità di essere i primi a farlo.

Il sito promette di aiutare a “risollevare l’occupazione dell’hotel in un mercato in cui i viaggi lastminute sono sempre più ricercati”, offrendo:

* Registrazione gratuita senza necessità di possedere un account
* Pubblico altamente targettizzato
* Possibilità di promuovere pacchetti non-refoundable speciali, proposti solo per Inoqo e validi solo per 48 ore, che non compromettono la rate-parity
* Rivendita di camere rimaste vuote per cancellazioni dell’ultimo minuto (permette infatti ai clienti di prenotare fino a tre ore prima del check-in)
* Commissioni del 15%
* Nel caso si possieda un account Twitter, possibilità di integrazione di Inoqo, in modo da raggiungere un audience più ampia possibile

I casi di successo su Twitter in ambito travel

Alcuni recenti studi hanno dimostrato che Twitter sta producendo un interessante ritorno economico proprio per alcune grandi aziende del settore turistico: aziende che hanno visto aumentare le prenotazioni proprio grazie ad un giusto utilizzo di Twitter e ad un’interazione più diretta con i propri clienti.

In un prossimo articolo analizzeremo proprio questi casi di successo.

Intanto, se ancora non avete un account Twitter per promuovere la vostra struttura, ricordate che per adesso sono ancora pochissimi gli alberghi italiani che ne hanno uno e lo utilizzano, dunque adottandolo da subito, potreste acquistare un vantaggio competitivo su altri alberghi.

Comunque sia, vi suggerisco di iscrivervi gratuitamente ad Inoqo e provare a fare qualche offerta relativa allavostra destinazione. Fatemi sapere che ritorni avete ottenuto…

Fonte: Booking
Vincenzo D'Angelo

lunedì 26 ottobre 2009

Marketing


Marketing strategico :
è l'insieme delle decisioni che un azienda effettua con ampio orizzonte temporale (di solito effettuato alla nascita di un'azienda e traccia le linee guida da seguire).

Marketing operativo :
viene effettuato durante la vita dell'azienda e riguarda i fattori del marketing mix e le loro infinite e possibili combinazioni (cioè prodotto, prezzo, quantità, distribuzione, pubblicità ecc..).

Marketing passivo :
è un tipo di marketing basato sull'osservazione della concorrenza. Cioè si guardano tutte le aziende simili alla "nostra", si trovano i punti di forza e di debolezza di ognuna e poi si agisce di conseguenza.

Vincenzo D'Angelo

Il recupero del mercato turistico


La flessione economica dell’ultimo anno sembra stia finalmente lasciando spazio a trend positivi nel settore turistico, anche se purtroppo, soprattutto per quanto riguarda l’abbassamento delle tariffe medie degli hotel, la situazione sembra rimanere stazionaria.
Di seguito, alcune fonti e ricerche che testimoniano la situazione di incertezza che ancora domina il panorama turistico.


I segnali di ripresa

Gli analisti hanno recentemente dichiarato che per quanto riguarda l’Europa, si sono registrati trend positivi in termini di aumento di voli e viaggi. Analizzando gli spostamenti aerei, è risultato che mentre Amsterdam, Roma, Dublino, Vienna e Bruxell, non hanno ancora lasciato intravedere una ripresa, altre città come Londra, Francoforte, Madrid e Oslo si stanno lentamente muovendo nella giusta direzione.

Intanto anche PhoCusWright sostiene che il peggio è passato e che la recessione americana è finita, come testimoniano le previsioni ottimistiche del capo della Federal Reserve Ben Bernanke, degli esperti di Wall Street e delle compagnie aeree.

In particolare, per quanto riguarda il settore alberghiero in America, il Citi Analyst Michael Bilerman ha rilevato che i maggiori brand dell’ospitalità quotati in borsa, come Choice Hotels, La Salle Hotel, Marriott e Starwood (che solo qualche tempo fa era stato costretto a ridurre drasticamente le proprie tariffe), negli ultimi mesi hanno riguadagnando punti.

Anche in Europa, l’agenzia Bloomberg registra che il settore turismo e leisure ha riguadagnato in borsa un 8,3%.

Tariffe degli hotel ancora stazionarie

Intanto, nonostante questi chiari segni di ripresa del settore turistico internazionale, l’ospitalità non sembra ancora fuori dalla recessione: il Gerson Lehrman Group dichiara che il 2009 sarà ricordato nel settore dell’hospitality americana come uno dei peggiori dell’era moderna. Un’analisi realizzata a giugno avrebbe infatti rivelato che anno dopo anno, la tariffa media per camera avrebbe iniziato a diminuire a livello percentuale più velocemente dell’occupazione media percentuale. Un trend che si è ulteriormente acuito nelle ultime settimane prima di giugno.

Anche a livello tariffario, la situazione non mostra alcun accenno al cambiamento: solo qualche giorno fa l’Hotel Price Index di Hotels.com ha rilevato che le tariffe medie degli hotel in Nord America e in Europa hanno subito una brusca caduta a partire da gennaio 2009, rispettivamente del 17% e del 16% rispetto all’anno precedente senza accennare a risalire, segno che gli alberghi non hanno resistito alla carenza occupazionale e hanno dovuto nella maggior parte dei casi, adottare importanti tagli tariffari.

A questo proposito, sarei molto curioso di conoscere le vostre opinioni e il vostro punto di vista se e come la situazione e il mercato stiano effettivamente cambiando.

Fote: booking.com
Vincenzo D'Angelo

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Fonte:
Booking.com
Vincenzo D'Angelo